Corso VideoMaker
Se non c'è vera esigenza autentica di racconto, un film (corto o lungo che sia) rischia di mancare la sua "prima" con l'occasione dell'esistere.
Come membro della giuria artistica di corto dorico dalle sue origini (e dopo aver visionato centinaia e centinaia di corti per singola edizione di rassegna), troppo spesso ho ravvisato in loro l'errore fatale. Quello che non permette al corto di esistere. Ovverosia la mancanza di autentica sana voglia di raccontare.
Perchè la voglia di apparire sul video, giustificabilissima in un'epoca che ha fatto della reclame la sua terribile equazione ("mi rappresento dunque sono") è certo energia di spinta (e dunque di racconto) ma è troppo effimera e labile per permettere una espressione che abbia il più delle volte senso compiuto. Soprattutto se poi non si conoscono nemmeno le regole di sceneggiatura.
Ma che cos'è poi in sintesi questa sceneggiatura?
La sceneggiatura è semplicemente l'arte di tenere alta la soglia dell'attenzione dello spettatore.
E questo è sempre più difficile. Perchè persino lo spettatore comune da sala (in gergo tecnico SCS) si è fatto sempre più esigente e scafato, sempre meno collaborativo e sempre più distratto (non parliamo di quello televisivo).
Dunque davvero difficile tenerlo attento su di noi e sul nostro lavoro.
Backstage Esercizio Corso 2011
Questo è il baskstage realizzato da me mentre supervisionavo l'esercizio pratico del Corso 2011.
Programma del corso
Il corso VideoMaker, giunto quest'anno alla sua terza edizione ed organizzato dall'associazione Nie Wiem, vuole avviare gli allievi alle tecniche di videomaking.
C'è da notare che a differenza di corsi simili particolare ed approfondita importanza viene data alla fase di sceneggiatura. Questo perchè credo fermamente nella forza di una sceneggiatura ben fatta per reggere un valido impianto narrativo. Perchè la sceneggiatura è quel qualcosa che non si vede ma che si sente. Eccome se si sente.Soprattutto si sente ... se non c'è stata!
In qualità di docente del corso VideoMaker sono solito argomentare agli studenti che la sceneggiatura è un po' come l'impalcatura che viene eretta durante la costruzione di una nave. Poi verrà smantellata e non ne rimarrà più alcuna traccia. Ma nel frattempo è essenziale a sorreggere la struttura ed il peso della realizzazione di un buon lavoro.
PROGRAMMA DEL CORSO
1° > A CACCIA DI STORIE DA RACCONTARE
2° > SOGGETTO, PITCH E ALTRI STRUMENTI
3° > MODELLO DELLA SCENEGGIATURA IN 3 ATTI
4° > TECNICHE ED ESPEDIENTI NARRATIVI
5° > IL MODELLO DEL VIAGGIO DELL'EROE
6° > SCENEGGIATURA E TEMPO DEL CINEMA
7° > TIPOLOGIE INQUADRATURE E SIGNIFICATI
8° > I MOVIMENTI DI MACCHINA
9° > INTRODUZIONE ALLE TECNICHE DI RIPRESA
10°> TIPOLOGIE E MODELLI DI MONTAGGIO
Il corso giunto alla terza edizione ha perso quest'anno la sua parte pratica per ragioni logistico/organizzative. Potete però visionare gli esercizi finali degli allievi dei primi due anni (lavoro svolto dagli allievi in "autonomia controllata", cioè supervisionati da me).
2010
"Esercizio finale" degli allievi del 1° ANNO.
Guardata filmato sul mio Lab
2011
"Esercizio finale" degli allievi del 2° ANNO.
Guardata filmato sul mio Lab
